I pavimenti vinilici sono i più diffusi e classici pavimenti resilienti Si tratta di materiali molto resistenti all’usura e di facile manutenzione, adatti alla maggior parte delle applicazioni.
Sono particolarmente indicati per tutte quelle applicazioni in cui è richiesta una forte resistenza all’usura, uno spessore ridotto ed una forte resistenza ai prodotti chimici, compresi i disinfettanti di uso comune.La struttura multistrato permette di riprodurre fedelmente l’aspetto di pavimentazioni tradizionali, come parquet, ceramiche, resine, pietre e cementi, ma anche di ottenere colori brillanti e disegni originali.
Tipologie pavimenti vinilici:
Igiene e sanificabilità:
I giunti tra piastra e piastra o tra telo e telo, sono sigillabili a caldo tramite cordolo di saldatura. Possono essere risvoltati a parete per garantire la massima igiene e sanificabilità: un pavimento vinilico diventa di fatto una superficie continua e priva di giunte nelle quali possano annidarsi germi e microorganismi.
Solitamente i prodotti sono dotati di trattamenti antibatterici ed antisporco: la ceratura del pavimento diventa inutile, e questo permette di ridurre al minimo i costi di manutenzione durante l’intero ciclo di vita della pavimentazione.
Campi di applicazione:
Si tratta di materiali molto confortevoli non solo acusticamente ma anche al tatto, elastici e particolarmente adatti ad applicazioni come uffici, scuole, asili, case di riposo, cliniche, ospedali e biblioteche: tutte quelle applicazioni in cui serve un pavimento silenzioso, morbido, caldo ma insieme igienico, facile da pulire e da sanificare e con una gamma praticamente infinita di colori e disegni.
Nella versione antisdrucciolo R10 o R11 è anche adatto per mense, cucine, spogliatoi e retrobanchi bar.